
Un sottotipo dello stress
Stress e sintomi fisici
Quando il carico non si esprime come pensiero ma come sintomo, e gli esami non trovano niente.
Mi fa male lo stomaco tutte le mattine prima di entrare in ufficio.
Quando lo stress si presenta nel corpo
Non tutte le persone sotto carico prolungato lo riconoscono come tale. Per molte il primo segnale non è un pensiero né un'emozione: è un sintomo corporeo che compare, resta, e non trova spiegazione.
È una delle ragioni per cui il percorso comincia quasi sempre dal medico, e non da uno psicologo. Il che è corretto: quello è il posto giusto da cui cominciare.
Le forme più frequenti
Disturbi gastrointestinali — dolore, gonfiore, alterazioni dell'alvo. Cefalea tensiva, con la caratteristica sensazione di cerchio alla testa. Tensione muscolare cronica su collo, spalle e mandibola, spesso con bruxismo notturno.
Poi la stanchezza che non risponde al riposo, le alterazioni del sonno, e a volte manifestazioni cutanee o un aumento della frequenza di infezioni banali.
Quello che accomuna questi quadri è la loro genericità: sono compatibili con moltissime cose, ed è esattamente per questo che vanno prima esclusi con accertamenti.
Perché il corpo reagisce così
La risposta allo stress è utile e progettata per essere breve: il sistema si attiva, affronta la richiesta, e torna alla linea di base. Il problema non è l'attivazione — è la sua durata.
Quando la richiesta non finisce, il ritorno alla linea di base non avviene mai del tutto. L'attivazione diventa il nuovo normale, e i sistemi che ne pagano il prezzo sono quelli che dipendono da una regolazione fine: la digestione, il sonno, la tensione muscolare, le difese immunitarie.
La valutazione medica viene prima
Sempre, e senza eccezioni. Alterazioni tiroidee, anemie, carenze, celiachia e diverse condizioni infiammatorie producono quadri di stanchezza e sintomi somatici sovrapponibili a quelli da stress.
Attribuire un sintomo allo stress prima che gli accertamenti indicati siano stati fatti è un errore che costa tempo, e a volte più di quello. Il primo riferimento è il medico curante, che decide quali esami servono.
Non è la stessa cosa dell'ansia per la salute
Sono due quadri diversi e vengono confusi spesso. Nell'ansia per la salute il centro è la paura di avere una malattia grave, e i sintomi — che possono essere lievi o assenti — vengono letti come prova; il comportamento tipico è il controllo e la ricerca di rassicurazione.
Qui invece i sintomi ci sono, sono continuativi e disturbano la vita quotidiana, e la preoccupazione principale non è una diagnosi temuta ma il fatto di stare male senza capire perché.
Distinguerle conta, perché il lavoro è diverso: là si interviene sul circuito di controllo, qui sul carico e sulla sua regolazione.
Come si lavora
Accanto al percorso medico, mai al posto suo. Si comincia mappando la relazione fra sintomi e contesto: in quali momenti compaiono, cosa li precede, cosa li attenua — informazioni che di solito emergono solo annotandole, perché a memoria si perdono.
Poi si lavora sulla riduzione del carico dove è modificabile, sul recupero — che è una condizione fisiologica, non un premio da meritare — e sul circolo fra sintomo e preoccupazione, che una volta avviato aggiunge attivazione a un sistema già attivo.
Domande frequenti
No, vuol dire che le cause cercate con quegli esami sono state escluse — che è un'informazione, non un verdetto sul fatto che tu stia bene. I sintomi che senti sono reali, e la loro origine può essere un carico prolungato che il corpo ha smesso di smaltire. Detto questo, se compaiono sintomi nuovi o il quadro cambia, si torna dal medico: escludere non è escludere per sempre.
Non è una decisione che prendo io: gli accertamenti li stabilisce il medico, in base al quadro. Quello che riguarda il lavoro psicologico è un'altra cosa — le verifiche fatte per abbassare l'inquietudine, che sono un comportamento diverso da un esame prescritto e che si affrontano con criteri diversi.
L'attivazione prolungata è riconosciuta come fattore che incide su diversi sistemi dell'organismo, dal sonno alla regolazione gastrointestinale alle difese immunitarie. Da qui a dire che una singola malattia sia stata causata dallo stress c'è una distanza che né io né nessun altro può colmare nel caso specifico: quella valutazione è medica, e riguarda la storia clinica di quella persona.

Dr. Giuseppe Iannone — Psicoterapeuta
PRIMO PASSO