
AREA DI INTERVENTO
Difficoltà nelle relazioni
Quando la stessa discussione ricomincia da capo, con parole diverse e lo stesso finale.
- Durata
- 45 minuti
- Modalità
- In studio e online
- Lingue
- Italiano e inglese
- Dove
- Milano, Monza, Cernusco sul Naviglio
Ti riconosci?
Frasi che sento spesso in studio. Riconoscersi in una di queste non significa avere un disturbo.
Ho così paura di restare solo che accetto relazioni che mi fanno soffrire.
Mi sento più in ansia quando siamo insieme che quando siamo lontani.
Quando non risponde ai messaggi sento subito un vuoto e penso che voglia abbandonarmi.
Non riesco ad accettare che sia finita.
Ogni discussione finisce per parlare dell'ultima lite. Mai di quello che ci ha fatto soffrire davvero.
Viviamo nella stessa casa. Ma è da tempo che non ci sentiamo nello stesso posto.
I disturbi d'ansia, uno per uno
- Dipendenza affettiva
- Ansia nelle relazioni
- Ansia da separazione
- Difficoltà ad accettare la fine di una relazione
- Schemi relazionali che si ripetono
- Distanza nella relazione
- Dipendenza affettiva
- Difficoltà a dire di no
Difficoltà relazionali: quando il problema non è il partner
Non tutte le difficoltà di relazione sono un problema di coppia. Molte persone arrivano da sole, e non perché il partner non voglia venire: perché quello che vogliono capire riguarda loro.
Perché scelgono sempre lo stesso tipo di persona. Perché il silenzio dell'altro produce un allarme sproporzionato. Perché è così difficile dire di no, o andarsene, o restare senza controllare.
Le relazioni sono anche il posto dove l'ansia si vede meglio. Chi teme il giudizio lo teme di più con chi ama. Chi ha bisogno di certezze le chiede a chi gli sta vicino.
Dipendenza affettiva e paura dell'abbandono
C'è una forma di sofferenza relazionale che ha un tratto riconoscibile: la paura di restare soli è più forte del dolore che la relazione produce.
Si accettano condizioni che non si accetterebbero altrove. Si rimanda una decisione per anni. Si scambia l'intensità per intimità, e l'ansia dell'attesa per amore.
Chi la vive spesso lo sa già, e non basta saperlo. Riconoscere un meccanismo non lo disattiva: serve capire cosa lo tiene acceso.
Relazioni che si ripetono: lo stesso schema con persone diverse
Quello che più spesso porta qualcuno a chiedere aiuto non è una singola crisi. È l'impressione che sia già successo.
Stessa dinamica, persone diverse. Oppure stessa persona, stessa discussione, per anni. Cambiano le parole, la sensazione alla fine è sempre la stessa.
Quando qualcosa si ripete con questa precisione, di solito non è questione di scelte sbagliate. È un funzionamento appreso: un modo di leggere i segnali dell'altro, di reagire alla distanza, di cercare rassicurazione o di ritirarsi. Si è formato dove c'erano ragioni per formarsi.
Il ciclo inseguimento-allontanamento nella coppia
Uno dei meccanismi più frequenti funziona così.
Uno dei due percepisce distanza e si avvicina: chiama, chiede, vuole chiarire subito. L'altro si sente sotto pressione e prende spazio. La distanza aumenta. Il primo si avvicina ancora.
Nessuno dei due sta sbagliando di proposito. Ognuno fa la cosa che, dalla sua posizione, sembra ragionevole. Ma insieme le due ragionevolezze producono esattamente ciò che entrambi temono.
Chi insegue non sta inseguendo l'altro. Sta inseguendo una sensazione di sicurezza che con quella persona aveva trovato.
Ansia nelle relazioni: quando il problema è un altro
A volte quello che sembra un problema di coppia è ansia che si esprime nella relazione.
Il bisogno continuo di rassicurazione. Il controllo dei messaggi. Un tono di voce letto come segnale di allontanamento. Il vuoto immediato quando l'altro non risponde.
Distinguere le due cose cambia il lavoro. Se la relazione è il luogo dove l'ansia si manifesta, lavorare solo sulla relazione lascia intatto il meccanismo, che si ripresenterà con la prossima persona.
Psicoterapia per le difficoltà relazionali a Milano, Monza e Cernusco
Ricevo in due studi a Milano, a Monza e a Cernusco sul Naviglio, oppure online. Lavoro in italiano e in inglese.
Il primo incontro serve a capire cosa si sta chiedendo: se la domanda riguarda una relazione specifica, un modo di stare nelle relazioni in generale, o una decisione che non si riesce a prendere.
Poi si lavora su tre cose: riconoscere il meccanismo mentre si attiva, capire cosa lo alimenta, e trovare margine per rispondere diversamente da come si è sempre risposto.
Non do consigli su cosa fare della relazione. Quello su cui si può lavorare è la chiarezza con cui quella decisione viene presa.
Se il lavoro riguarda entrambi i partner, la terapia di coppia è un percorso diverso.
Quando rivolgersi a uno psicoterapeuta
— La stessa discussione ricomincia da capo, e conosco già come finisce?
— Mi sento più in ansia con questa persona che senza?
— Sto rimandando una decisione da mesi?
— Riconosco questo schema anche in relazioni precedenti?
Non serve una crisi per parlarne.
Domande frequenti
Sì. Una parte consistente del lavoro sulle relazioni si fa individualmente, e riguarda il proprio modo di stare in relazione — che è l'unica parte su cui si ha davvero margine.
Qui il lavoro è individuale, anche quando l'argomento è una relazione. La terapia di coppia coinvolge entrambi i partner in seduta ed è un percorso a sé.
In due studi a Milano, a Monza e a Cernusco sul Naviglio, oppure online. Gli incontri online hanno la stessa durata e lo stesso costo di quelli in studio.
È un incontro di 45 minuti in cui mi racconti cosa succede. Serve a capire la richiesta e a valutare insieme se e come proseguire. Non comporta impegno a continuare.

Dr. Giuseppe Iannone — Psicoterapeuta
PRIMO PASSO


