Psicoterapeuta

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Giuseppe Iannone, psicoterapeuta

Chi sono

Conosco l'ansia da vicino.

Psicologo psicoterapeuta. Mi occupo di ansia e attacchi di panico — e ci sono arrivato passandoci.

  • ALBO DEGLI PSICOLOGIn. 18949, Lombardia
  • RICERCASette lavori pubblicati
  • STUDIMilano · Monza · Cernusco
  • LINGUEItaliano e inglese

DI COSA MI OCCUPO

Se sei qui, probabilmente è per una di queste cose

Lavoro con l'ansia e con gli attacchi di panico, e con le difficoltà che gli si costruiscono intorno: l'agorafobia, la claustrofobia, l'ansia sociale, la preoccupazione per la salute, l'insonnia che arriva quando la testa non si ferma.

Lavoro anche con lo stress prolungato e il burnout, con le difficoltà nelle relazioni, con la terapia di coppia e con le disfunzioni sessuali — che nella maggior parte dei casi hanno una componente ansiosa riconoscibile, anche quando non sembra.

E lavoro con il trauma: quello che ha una data e quello che non ce l'ha.

FORMAZIONE E ESPERIENZA CLINICA

Diciotto anni fra formazione clinica, ricerca e reparti.

  • Maastricht
    University

    Neuroscienze Cognitive e Cliniche

  • Clinica PsyQ,
    Maastricht

    Dipartimento Disturbi d'Ansia

  • Università
    Milano-Bicocca

    Psicologia

  • IRCCS Policlinico
    Maggiore

    Reparto di Psichiatria

  • IRCCS Fatebenefratelli,
    Brescia

    Psichiatria epidemiologica

IL PERCORSO

Le tappe di un percorso

Da Siena a Brescia, con qualche tappa lungo la strada: la formazione, i primi passi, gli incontri che mi hanno portato a fare questo lavoro.

  1. Siena

    L'INIZIOUn'esperienza a cui non sapevo dare un nome

    Era il 2001. Studiavo Filologia all'Università per Stranieri e della psicologia non sapevo nulla. Un giorno, durante una lezione, il cuore ha iniziato a correre all'improvviso: testa leggera, respiro corto, la sensazione di essere staccato dal mio corpo e dall'aula.

    Era un attacco di panico — ma allora non sapevo dargli un nome.

    «Da quel giorno ho iniziato a evitare. Il supermercato, il cinema, l'ascensore, i mezzi. Era diventata la mia strategia.»

  2. Amsterdam

    IL NOMEDare un nome cambia la direzione

    Dopo la laurea ho ottenuto un posto come docente di lingua e cultura italiana ad Amsterdam. Nel frattempo quell'esperienza si era ripresentata più volte, ed è lì che per la prima volta ho chiesto aiuto a uno psicoterapeuta.

    Dare un nome e un senso a quello che mi succedeva ha cambiato la direzione della mia vita: ho deciso di ricominciare dagli studi e di dedicarmi alla psicologia.

  3. Maastricht

    FORMAZIONE E RICERCANeuroscienze Cognitive e Cliniche

    Mi sono iscritto di nuovo all'università, questa volta a Psicologia, e ho concluso gli studi in Neuroscienze Cognitive e Cliniche a Maastricht, con specializzazione in Psicopatologia. Poi un tirocinio clinico nel Dipartimento dei Disturbi d'Ansia della clinica PsyQ, dove conducevo sedute di gruppo di psicoeducazione.

    L'interesse per la ricerca mi ha portato a un secondo tirocinio, su stress e resilienza, alla Mental Health School of Neuroscience.

    «Un laboratorio al piano meno uno, a contare neuroni nell'ippocampo di topi al microscopio ottico. Cercavo di capire se certi topi nascano più preparati di altri ad affrontare lo stress.»

  4. Milano

    SPECIALIZZAZIONELa scuola di psicoterapia

    Rientrato in Italia ho vinto due borse di ricerca biennali sulle alterazioni fisiologiche del disturbo di panico, e ho conseguito il Diploma di specializzazione in Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica: quattro anni.

    In quegli anni ho svolto un tirocinio di dodici mesi nel reparto di Psichiatria dell'IRCCS Policlinico Maggiore, con pazienti affetti da psicosi, disturbo bipolare e disturbi di personalità.

  5. Brescia

    RICERCA CLINICAPsichiatria epidemiologica

    Per un anno ho lavorato come ricercatore nel Dipartimento di Psichiatria Epidemiologica dell'IRCCS Fatebenefratelli, dove ho pubblicato una meta-analisi sull'accettabilità delle misure di rilevamento dell'umore nei pazienti con depressione.

    Nello stesso periodo ho condotto giornate di formazione sull'uso di una batteria di test neuropsicologici e somministrato test in contesti di psichiatria forense.

  6. Oggi

    OGGINon sono un tuttologo

    Lavoro in italiano e in inglese. Negli anni ho accompagnato persone arrivate a Milano da ogni parte del mondo: studiare e vivere all'estero mi ha insegnato quanto conti potersi raccontare nella lingua in cui ci si sente a casa.

    Oggi mi occupo esclusivamente di ansia e panico, e delle difficoltà che li accompagnano. Ricevo a Milano, Monza, Cernusco sul Naviglio e online.

    «Non sono un tuttologo — e lo considero un punto di forza.»

IL PERCORSO

Le tappe di un percorso

Da Siena a Brescia, con qualche tappa lungo la strada: la formazione, i primi passi, gli incontri che mi hanno portato a fare questo lavoro.

Siena

L'INIZIOUn'esperienza a cui non sapevo dare un nome

Era il 2001. Studiavo Filologia all'Università per Stranieri e della psicologia non sapevo nulla. Un giorno, durante una lezione, il cuore ha iniziato a correre all'improvviso: testa leggera, respiro corto, la sensazione di essere staccato dal mio corpo e dall'aula.

Era un attacco di panico — ma allora non sapevo dargli un nome.

«Da quel giorno ho iniziato a evitare. Il supermercato, il cinema, l'ascensore, i mezzi. Era diventata la mia strategia.»

Amsterdam

IL NOMEDare un nome cambia la direzione

Dopo la laurea ho ottenuto un posto come docente di lingua e cultura italiana ad Amsterdam. Nel frattempo quell'esperienza si era ripresentata più volte, ed è lì che per la prima volta ho chiesto aiuto a uno psicoterapeuta.

Dare un nome e un senso a quello che mi succedeva ha cambiato la direzione della mia vita: ho deciso di ricominciare dagli studi e di dedicarmi alla psicologia.

Maastricht

FORMAZIONE E RICERCANeuroscienze Cognitive e Cliniche

Mi sono iscritto di nuovo all'università, questa volta a Psicologia, e ho concluso gli studi in Neuroscienze Cognitive e Cliniche a Maastricht, con specializzazione in Psicopatologia. Poi un tirocinio clinico nel Dipartimento dei Disturbi d'Ansia della clinica PsyQ, dove conducevo sedute di gruppo di psicoeducazione.

L'interesse per la ricerca mi ha portato a un secondo tirocinio, su stress e resilienza, alla Mental Health School of Neuroscience.

«Un laboratorio al piano meno uno, a contare neuroni nell'ippocampo di topi al microscopio ottico. Cercavo di capire se certi topi nascano più preparati di altri ad affrontare lo stress.»

Milano

SPECIALIZZAZIONELa scuola di psicoterapia

Rientrato in Italia ho vinto due borse di ricerca biennali sulle alterazioni fisiologiche del disturbo di panico, e ho conseguito il Diploma di specializzazione in Psicoterapia Cognitiva Neuropsicologica: quattro anni.

In quegli anni ho svolto un tirocinio di dodici mesi nel reparto di Psichiatria dell'IRCCS Policlinico Maggiore, con pazienti affetti da psicosi, disturbo bipolare e disturbi di personalità.

Brescia

RICERCA CLINICAPsichiatria epidemiologica

Per un anno ho lavorato come ricercatore nel Dipartimento di Psichiatria Epidemiologica dell'IRCCS Fatebenefratelli, dove ho pubblicato una meta-analisi sull'accettabilità delle misure di rilevamento dell'umore nei pazienti con depressione.

Nello stesso periodo ho condotto giornate di formazione sull'uso di una batteria di test neuropsicologici e somministrato test in contesti di psichiatria forense.

Oggi

OGGINon sono un tuttologo

Lavoro in italiano e in inglese. Negli anni ho accompagnato persone arrivate a Milano da ogni parte del mondo: studiare e vivere all'estero mi ha insegnato quanto conti potersi raccontare nella lingua in cui ci si sente a casa.

Oggi mi occupo esclusivamente di ansia e panico, e delle difficoltà che li accompagnano. Ricevo a Milano, Monza, Cernusco sul Naviglio e online.

«Non sono un tuttologo — e lo considero un punto di forza.»

«Il respiro non segue la paura. La precede.»

IL CORPO

Il corpo arriva prima del pensiero

Nell'ansia il corpo arriva prima del pensiero. Il respiro, l'attenzione ai segnali corporei, il modo in cui si reagisce a un battito accelerato: sono cose su cui si può lavorare direttamente, e spesso sono il punto da cui si comincia.

Non è un accessorio del percorso. È il motivo per cui ho studiato neuroscienze prima di diventare psicoterapeuta.

«Spegnere la spia non ripara il guasto.»

I SINTOMI

Una spia sul cruscotto

Si può tagliare il filo che porta il segnale luminoso e continuare a guidare. Si avrebbe l'illusione che il guasto non ci sia.

Non ho nulla contro i farmaci: in molti casi sono alleati preziosi, soprattutto insieme alla psicoterapia. Ma quando i sintomi vengono soltanto spenti, la domanda che li ha prodotti resta senza risposta.

In psicoterapia si va a leggere il significato dei sintomi, e a contestualizzarli in una storia — la tua.

Titoli e formazione

Ricerca e clinica sono i due pilastri del mio lavoro

Una formazione costruita tra ricerca e clinica.

Ordine degli Psicologi della Lombardia n.18949

Riconoscersi in un elenco non è una diagnosi.

È il punto da cui si comincia a capire cosa sta succedendo, e cosa se ne può fare.

COME LAVORO

RICERCA PUBBLICATA

Lavori pubblicati

Due dei lavori sono liberamente consultabili online.

  • Different effects of cigarette smoking on neuropsychological performance in psychiatric disorders

    Caldirola D., Iannone G., Diaferia G., Perna G.

    In: The Neuropathology of Drug Addictions and Substance Misuse, a cura di Preedy V. — Academic Press, 2015

  • The neurobiology of Generalized Anxiety Disorder

    Perna G., Iannone G., Torti T., Cavedini P.

    In: New Perspectives on Generalized Anxiety Disorder, a cura di Guglielmo G., Janiri L., Pozzi G. — Nova Science Publishers, 2014

  • L'impatto dei traumi infantili sulle funzioni neuropsicologiche. Uno studio in pazienti con Disturbo Bipolare

    Iannone G., Caldirola D., Di Chiaro V., Daccò S., Micieli W., Perna G.

    19° Congresso della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI), Milano

  • La relazione tra trauma infantile, genere, età ed esordio di malattia in una popolazione psichiatrica adulta

    Perna G., Sangiorgio E., Pozzi V., Iannone G., Caldirola D.

    18° Congresso della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI), Torino, 2014

  • Associazione tra emotività espressa, trauma infantile e temperamento in pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo

    Vanni G., Piccinni M., Borriello G., Iannone G., Cavedini P., Perna G.

    18° Congresso della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI), Torino, 2014

  • Different effects of cigarette smoking on neuropsychological performance in psychiatric disorders

    Caldirola D., Iannone G., Diaferia G., Perna G.

    In: The Neuropathology of Drug Addictions and Substance Misuse, a cura di Preedy V. — Academic Press, 2015

  • The neurobiology of Generalized Anxiety Disorder

    Perna G., Iannone G., Torti T., Cavedini P.

    In: New Perspectives on Generalized Anxiety Disorder, a cura di Guglielmo G., Janiri L., Pozzi G. — Nova Science Publishers, 2014

  • L'impatto dei traumi infantili sulle funzioni neuropsicologiche. Uno studio in pazienti con Disturbo Bipolare

    Iannone G., Caldirola D., Di Chiaro V., Daccò S., Micieli W., Perna G.

    19° Congresso della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI), Milano

  • La relazione tra trauma infantile, genere, età ed esordio di malattia in una popolazione psichiatrica adulta

    Perna G., Sangiorgio E., Pozzi V., Iannone G., Caldirola D.

    18° Congresso della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI), Torino, 2014

  • Associazione tra emotività espressa, trauma infantile e temperamento in pazienti con disturbo ossessivo-compulsivo

    Vanni G., Piccinni M., Borriello G., Iannone G., Cavedini P., Perna G.

    18° Congresso della Società Italiana di Psicopatologia (SOPSI), Torino, 2014

COME LAVORO

Cosa succede, concretamente

Molte persone arrivano senza sapere cosa aspettarsi. È ragionevole: della psicoterapia si parla molto e si racconta poco.

Giuseppe Iannone, ritratto.

Dr. Giuseppe Iannone — Psicoterapeuta

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