La violenza delle donne sugli uomini
Quando si parla di violenza nelle relazioni affettive, l’immaginario collettivo tende spesso ad associare il ruolo dell’autore di violenza alla figura maschile. Tuttavia, esistono anche casi in cui la donna esercita violenza psicologica, emotiva o fisica sull’uomo. È un fenomeno meno discusso, spesso minimizzato o invisibile, che può generare sofferenza profonda e lunghi periodi di isolamento. In questo articolo analizziamo il tema da un punto di vista psicologico, evitando stereotipi di genere e concentrandoci sui meccanismi relazionali, sulle dinamiche emotive e sul percorso terapeutico possibile per gli uomini che vivono situazioni di maltrattamento.
La violenza delle donne sugli uomini: un fenomeno invisibile
La violenza femminile sugli uomini non è meno reale, ma è meno riconosciuta. Le ragioni principali della sua invisibilità sono:
Stereotipi di genere
L’idea che l’uomo debba essere forte, autonomo e capace di difendersi rende difficile ammettere di essere vittima di abusi. Molti uomini temono di non essere creduti o di essere ridicolizzati.
Minimizzazione sociale
Frasi come “non è possibile che un uomo non riesca a gestire una donna” contribuiscono a creare un clima in cui la sofferenza maschile viene invalidata. Questo può far sì che molti episodi non vengano denunciati né portati all’attenzione di professionisti.
Paura del giudizio
Gli uomini possono sperimentare vergogna nell’ammettere una situazione di violenza psicologica o fisica. La vergogna diventa uno dei principali ostacoli all’aiuto.
Forme di violenza femminile nei confronti degli uomini
La violenza nelle relazioni non è solo fisica. In molti casi la dinamica dominante è psicologica, spesso più subdola e difficile da riconoscere.
Violenza psicologica ed emotiva
È la forma più frequente e comprende:
urla
svalutazioni continue
critiche costanti
sarcasmo umiliante
manipolazione emotiva
gaslighting (far dubitare l’altro di percezioni e ricordi)
ricatti affettivi
controllo eccessivo
Nel gaslighting, ad esempio, l’uomo può essere indotto a pensare di “esagerare”, “non ricordare bene”, “essere lui il problema”. Questo può generare ansia, confusione mentale e perdita di autostima.
Violenza fisica
Sebbene meno comune della violenza psicologica, alcuni uomini riferiscono:
spinte, schiaffi, graffi, morsi
lancio di oggetti
aggressioni durante conflitti
La difficoltà a parlarne può essere intensificata dal timore di non essere creduti.
Violenza economica
Può manifestarsi come:
controllo eccessivo delle spese
impedimento al lavoro
richieste finanziarie ricorrenti accompagnate da minacce emotive
utilizzo manipolativo dell’economia familiare
Violenza sessuale
È una forma raramente discussa, ma può includere:
pressioni o richieste sessuali non desiderate
ridicolizzazione dell’intimità
uso del sesso come strumento di punizione o ricompensa
Perché una donna esercita violenza in una relazione?
La psicoterapia aiuta a comprendere che la violenza non dipende dal genere, ma da dinamiche psicologiche disfunzionali, traumi irrisolti e modelli relazionali appresi.
Alcuni fattori che possono contribuire:
Bisogno di controllo
In alcuni individui il controllo dell’altro è un modo per regolare paure profonde, come l’abbandono o l’insicurezza.
Storia personale di traumi o abusi
Chi ha vissuto violenza può, inconsapevolmente, riproporre schemi relazionali disfunzionali.
Narcisismo patologico
Tratti di personalità narcisistici possono portare a dinamiche manipolatorie, mancanza di empatia e bisogno costante di conferme.
Difficoltà nella gestione delle emozioni
Impulsività, disregolazione emotiva e difficoltà a comunicare in modo assertivo possono essere spazi in cui nasce la violenza.
È importante sottolineare che queste spiegazioni non giustificano la violenza, ma aiutano a comprenderne la complessità e a intervenire in modo terapeutico.
Conseguenze psicologiche sugli uomini vittime di violenza
Gli effetti emotivi possono essere profondi e duraturi:
depressione
calo dell’autostima
senso di colpa ingiustificato
isolamento sociale
difficoltà a fidarsi del partner e di nuovi partner
sintomi da stress post-traumatico
Molti uomini raccontano di aver perso la capacità di ascoltare i propri bisogni, di aver rinunciato alle proprie libertà per evitare conflitti o di aver interiorizzato un senso di inadeguatezza.
Come riconoscere la violenza nella relazione
Alcuni segnali da non ignorare:
Ti senti spesso confuso o colpevole senza capire il perché.
Hai paura delle reazioni del partner.
Le tue emozioni vengono invalidate (“sei esagerato”, “sei tu il problema”).
Modifichi il tuo comportamento per evitare discussioni.
Ti senti manipolato o controllato.
Le tue libertà vengono limitate.
Il ruolo della psicoterapia: un percorso di protezione e rinascita
Dare un nome all’esperienza
In terapia, molti uomini scoprono di non essere soli. Dare un nome alla violenza vissuta aiuta a uscire dal silenzio e a ricostruire una narrazione più chiara.
Ricostruire l’autostima
Il lavoro terapeutico permette di:
ritrovare fiducia nelle proprie percezioni
ricostruire il senso di autoefficacia
ripristinare i confini personali
Sviluppare strategie di protezione
Ogni situazione è unica. La psicoterapia supporta nella valutazione dei rischi, nella costruzione di un piano di sicurezza emotivo e nella gestione del distacco dalla relazione se necessario.
Quando chiedere aiuto
È importante cercare aiuto quando:
la relazione causa sofferenza costante
ci si sente intrappolati o spaventati
si perdono le proprie capacità decisionali
la violenza diventa ciclica
Parlare con un professionista non è un segno di debolezza, ma un atto di cura verso se stessi.
Rompere il silenzio, ricominciare da sé
La violenza delle donne sugli uomini è un tema che merita spazio, ascolto e comprensione, senza trasformarlo in guerra tra generi e senza negare la realtà della violenza maschile sulle donne. Ogni persona, indipendentemente dal genere, può sperimentare dinamiche relazionali disfunzionali che richiedono attenzione psicologica. Riconoscere la violenza, superare la vergogna e chiedere aiuto è il primo passo verso una vita più sana, libera e rispettosa. La psicoterapia offre uno spazio sicuro dove ricostruire il proprio benessere emotivo e ritrovare un senso di valore personale.

