ANSIA E …

Sintomi d’ansia o disturbi d’ansia?

I sintomi di ansia non sono necessariamente ascrivibili a un disturbo d´ansia (come il panico, l´ansia generalizzata o le fobie). 

L´ansia infatti è un sintomo trasversale a diverse psicopatologie.

Per questo motivo è importante, in caso tu soffra di sintomi di ansia, di rivolgerti a uno psicoterapeuta esperto in ansia (e non al primo che trovi su internet).

Dall´inizio della mia carriera ho deciso di specializzarmi nella diagnosi e cura dell´ansia. Alla pratica clinica ho affiancato quella della ricerca scientifica.

Sono convinto che il rigore scientifico debba guidare ogni scelta clinica, sia diagnostica che terapeutica.

Per darti un´idea di come l´ansia possa manifestarsi in diverse psicopatologie continua a leggere qui sotto e scopri la relazione tra:

Ossessioni, ruminazioni, rimuginio e ansia

Sesso e ansia

Cibo e ansia

Sonno e ansia

Tristezza e ansia

Ipocondria e ansia

Timidezza e ansia

OSSESSIONI, RUMINAZIONI, RIMUGINIO E ANSIA

Ossessione, ruminazione, rimuginio e ansia

I pensieri ossessivi sono pensieri intrusivi, involontari e sui quali la persona esperisce poco controllo (o addirittura alcun controllo) e che causano forte ansia. Ne sono esempi le ossessioni di contaminare/di essere contaminati, di gelosia, di poter far male a qualcuno, ecc.

La ruminazione invece consiste nell´andare a rivangare con la mente qualcosa di brutto effettivamente accaduto a rianalizzare episodi del passato. Oppure a interrogarsi sul perché le cose siano andate in quel modo, a cosa avrebbe potuto fare di diverso, ecc. A differenza dell´ossessione, la ruminazione è un processo almeno in parte volontario.

Infine il rimuginio è la tendenza a preoccuparsi cronicamente, ad anticipare mentalmente tutte i possibili scenari negativi e a riflettere su come eventualmente poterli affrontare. Il rimuginio è tipico di chi soffre di un disturbo d´ansia generalizzata.

Ossessioni, ruminazioni e rimuginio possono impattare negativamente sulla tua vita.

Per combatterli affidati ad uno psicoterapeuta esperto nella diagnosi e cura dell´ansia.

SESSO E ANSIA

L´ansia può impattare negativamente anche sulla sfera sessuale.

Due esempi su tutti sono l´ansia da prestazione e l´ansia anticipatoria.

Entrambe sono forme di ansia associate a una diminuzione della frequenza e della qualità dei rapporti sessuali sia nell´uomo che nella donna.

L’ansia da prestazione

ansia da prestazione in ambito sessuale deriva spesso dal timore di non essere all’altezza della situazione e dalla paura di deludere il partner. L´ansia da prestazione impedisce di vivere serenamente il rapporto sessuale e si associa a fenomeni quali evitamento dei rapporti sessuali, calo del desiderio e dell´eccitazione, eiaculazione precoce, assenza di orgasmo, dolore durante la penetrazione o difficoltà a raggiungere o mantenere l´erezione.

L’ansia anticipatoria

ansia anticipatoria è quella forma di timore, disagio, angoscia o terrore che si accompagna al solo pensiero di dover affrontare una situazione ritenuta pericolosa o comunque spiacevole.

Come l´ansia da prestazione, anche l´ansia anticipatoria può manifestarsi sia nell´uomo che nella donna e spesso si accompagna ad una diminuzione della qualità del rapporto sessuale o addirittura ad un evitamento di qualsiasi attività sessuale.

Con un percorso di psicoterapia online potrai imparare a gestire l´ansia da prestazione e l´ansia anticipatoria e ritrovare così l´intimità sessuale con il tuo partner.

CIBO E ANSIA

Non è raro che chi soffre di ansia abbia un rapporto alterato con il cibo. E viceversa.

In alcuni casi il cibo viene usato come ansiolitico, ossia per placare vissuti di ansia, paura, panico o stress. Se tendi a esperire una perdita di controllo sulla quantità di cibo ingerito o se ti ritrovi a mangiare anche quando non hai fame è probabile che tu sia in sovrappeso.

insoddisfazione per la forma fisica può causare ulteriori stati di ansia e/o di tristezza e allora è facile che la persona entri in un circolo vizioso. 

Accade cioè che il rimedio per gestire l´ansia (cioè il cibo) diventa causa di ulteriore ansia. Per la forma fisica, perché si esperisce una perdita di controllo sul cibo o perché ci si sente deboli e falliti.

Ma l´ansia può anche associarsi a una diminuzione dell´appetito.

Tante persone iniziano così a perdere molti chili e a provare vergogna o imbarazzo per la propria forma fisica. Questo è vero soprattutto negli uomini, in cui un corpo possente e muscoloso è associato all´idea di virilità e mascolinità.

Una volta che imparerai a gestire la tua ansia, attraverso un percorso di psicoterapia online, ritroverai il piacere di alimentarti in maniera sana ed equilibrata.

L´insoddisfazione per la tua forma fisica svanirà nel nulla e il circolo vizioso (ansiacattivo rapporto col ciboinsoddisfazione per la forma fisicaansia) si trasformerà in un circolo virtuoso (meno ansiarapporto sano con il cibomaggiore soddisfazione per la forma fisicameno ansia).

ansia  cibo

SONNO E ANSIA

L´ansia può alterare sia la quantità che la qualità delle ore dedicate al riposo notturno.

Se soffri di ansia potresti faticare ad addormentarti. Potresti avere frequenti risvegli notturni. Oppure svegliarti prima del suono della sveglia.

Una diminuita quantità e qualità del sonno possono causare uno stato di ansia oltre a stanchezza, stress e irritabilità.

Anche in questo caso, il circolo vizioso (ansiacattiva qualità del sonnoansia) può essere trasformato in un circolo virtuoso (meno ansiamigliore qualità del sonnomaggiore benessere esperito) attraverso un percorso di psicoterapia online che ti aiuterà a gestire l´ansia e ritrovare un sonno ristoratore.

ansia e insonnia

TRISTEZZA E ANSIA

Ansia e tristezza sono sorelle.

In alcuni casi soffrire di ansia può causare tristezza o addirittura depressione.

L´ansia infatti, non consentendoti di muoverti nel mondo come vorresti, diminuisce di fatto le tue possibilità di azione.

Ti faccio un esempio.

Immagina di essere stato invitato a una festa. Ma l´ansia o il panico ti impediscono di andarci. Anche se restare a casa ti darebbe un po´di tranquillità, il prezzo da pagare per quella tranquillità è alto e si traduce in vissuti di solitudine. La solitudine potrebbe causare tristezza. Per esempio se pensi a come gli altri invitati si stiano divertendo alla festa mentre tu ti trovi costretto a dover rinunciare a un po´di sano divertimento e a un´occasione di socializzazione.

In altri casi invece la depressione e la tristezza possono precedere l´ansia.

L´ansia di restare in questa condizione. L´ansia che le cose possano peggiorare. L´ansia di non vedere più un futuro davanti a sé.

Pensa un attimo a come cambierebbe in meglio la tua vita se non soffrissi più di ansia o di panico.

Pensa a tutti i “no” che si trasformerebbero in “sì” e a tutte le nuove occasioni che ti ritroveresti a vivere in maniera spensierata.

Credi ancora che non valga la pena intraprendere un percorso di psicoterapia online per gestire ansia e panico e contemporaneamente dare un calcio alla tristezza?

ansia e depressione

IPOCONDRIA E ANSIA

L’ansia di chi soffre di ipocondria è rivolta esclusivamente sulla salute propria o su quella dei propri cari.

Ogni segnale del corpo viene rifigurato come indice di malessere o di malattia.

E a nulla valgono le rassicurazioni dei medici, dei parenti o degli amici.

L´ipocondria può trasformare la vita di chi ne soffre e dei suoi cari in un vero e proprio inferno.

Con un percorso di psicoterapia online imparerai invece a riconoscere i correlati fisiologici delle emozioni.

Sono questi spesso infatti a essere scambiati erroneamente per sintomi o segnali di qualche malattia!

Una volta che li avrai smascherati perderanno quel loro significato minacciante e tu potrai goderti la vita senza alcun timore ingiustificato per la tua salute.

ansia e ipocondria

TIMIDEZZA E ANSIA

La timidezza non è di per sé patologica.

Ma se ti impedisce di relazionarti come vorresti, sul lavoro, a scuola, con gli amici o con il partner, forse potresti soffrire di un disturbo d´ansia sociale.

Di conseguenza, se ti ritrovi a evitare situazioni in cui temi di essere esposto al giudizio dell´altro o se le sopporti con estrema fatica la buona notizia è che attraverso un percorso di psicoterapia online possiamo risalire insieme all´origine di questo disturbo.

Infatti, migliorare la tua autostima e ritrovare un giusto rapporto con le altre persone ti consentiranno di non provare imbarazzo o vergogna nel parlare in pubblico, conoscere nuove persone e mostrare a tutti chi sei.

F.A.Q.

Come faccio a capire se la psicoterapia può aiutarmi con l’ansia e il panico?
Se l’ansia o il panico stanno influenzando il sonno, il lavoro, le relazioni o la qualità della tua vita, un percorso psicoterapeutico può aiutarti a comprendere le cause del disagio e a sviluppare strumenti concreti per tornare a stare bene. Non è necessario “stare malissimo” per chiedere supporto.

Quanto dura un percorso di psicoterapia per l’ansia e il panico?

Dipende dall’intensità dei sintomi, dagli obiettivi personali, dalla storia individuale. Anche il coinvolgimento della persona ha un ruolo importante: la capacità di mettersi in gioco, prendersi cura di sé, portare continuità nel percorso e applicare nella quotidianità le indicazioni condivise con il terapeuta può influire significativamente sull’andamento e sui tempi della terapia. Alcune persone ottengono miglioramenti in poche settimane, altre necessitano di un lavoro più approfondito nel tempo.

Quanto costa una seduta di psicoterapia?

Le sedute di psicoterapia hanno un costo di 100 Euro e sono detraibili al 19%.

Qual è la frequenza delle sedute di psicoterapia?

La frequenza delle sedute di psicoterapia varia a seconda della fase del percorso terapeutico. Indicativamente, i primi due-tre incontri hanno una frequenza settimanale. Successivamente, la frequenza diventa di un incontro ogni due-tre settimane.

Alla prima seduta devo raccontare tutto subito?
Non necessariamente. Il primo incontro serve soprattutto a conoscerti, capire cosa stai vivendo e costruire un clima di fiducia. Puoi parlare con i tuoi tempi, senza pressione o giudizio.

La psicoterapia per l’ansia funziona davvero?
Molte persone trovano beneficio nella psicoterapia per imparare a riconoscere i pensieri ansiosi, ridurre i sintomi fisici e affrontare le situazioni che generano paura o tensione. Il percorso varia da persona a persona, ma l’obiettivo è aiutarti a stare meglio in modo stabile e consapevole.

È normale sentirsi in imbarazzo o avere paura di iniziare?
Sì, è molto comune. Chiedere aiuto può generare dubbi o timore, soprattutto all’inizio. La psicoterapia è uno spazio protetto e riservato, pensato proprio per accogliere ciò che stai vivendo senza giudizio.

La psicoterapia può aiutarmi anche se non so spiegare bene cosa provo?
Sì. Molte persone arrivano in terapia sentendo solo un forte disagio, agitazione o confusione. Non serve avere tutto chiaro: il percorso serve anche a dare un nome e un senso a ciò che stai vivendo.

È possibile superare l’ansia e gli attacchi di panico con la psicoterapia?
La psicoterapia può aiutare a comprendere i meccanismi che alimentano gli attacchi di panico e a sviluppare strumenti per affrontarli in modo più efficace, riducendo gradualmente paura e senso di impotenza.

Devo prendere farmaci per forza se soffro d’ansia o di panico?
Non necessariamente. In alcuni casi la psicoterapia da sola può essere sufficiente; in altri può essere utile affiancare una valutazione psichiatrica. Ogni percorso viene valutato in base alle esigenze della persona.

La psicoterapia online è efficace quanto quella in studio?
Per molte persone sì. La terapia online può essere uno strumento efficace e accessibile, soprattutto se vissuta in un ambiente tranquillo e con continuità.

Come faccio a capire se il terapeuta è quello giusto per me?
Sentirsi accolti, ascoltati e liberi di esprimersi è fondamentale. La relazione terapeutica è una parte importante del percorso: è normale prendersi del tempo per capire se ci si sente a proprio agio. Chiediti: sento di vedere la luce in fondo al tunnel da quando ho intrapreso questo percorso di psicoterapia?

La terapia mi cambierà come persona o altererà la mia personalità?
L’obiettivo della psicoterapia non è cambiarti in qualcun altro, ma aiutarti a conoscerti meglio, comprendere i meccanismi  che generano e mantengono i sintomi di ansia e panico e trovare modi più sani e autentici per vivere le emozioni e le relazioni.

Ho sempre convissuto con l’ansia: ha senso iniziare una terapia adesso?
Sì. Anche quando l’ansia è presente da molto tempo, è possibile comprenderne le origini e imparare modalità nuove per gestirla, migliorando la qualità della vita.

Parlare dei miei problemi può davvero aiutarmi a stare meglio?
La terapia non è solo “sfogarsi”: è uno spazio in cui comprendere i propri vissuti, riconoscere schemi emotivi e costruire strumenti concreti per affrontare le difficoltà.

E se non riuscissi ad aprirmi con il terapeuta?
È una paura molto comune. La fiducia si costruisce gradualmente e non è necessario raccontare tutto subito. Il percorso rispetta i tempi e i confini della persona. E il terapeuta ha una formazione specifica per aiutarti a lasciarti andare ed esprimerti.

La terapia può aiutarmi con i sintomi fisici dell’ansia?
Sì. Tachicardia, tensione muscolare, respiro corto, insonnia o senso di oppressione sono sintomi frequenti dell’ansia. La psicoterapia può aiutare a comprenderli e a ridurne l’intensità nel tempo.

Cosa succede concretamente durante una seduta?
Durante gli incontri si esplorano pensieri, emozioni, esperienze e difficoltà attuali. Il terapeuta aiuta a osservare ciò che accade con maggiore consapevolezza, senza giudizio.

Posso fare terapia anche se continuo a lavorare e avere una vita normale?
Certo. Molte persone convivono con l’ansia continuando a svolgere le attività quotidiane, ma con fatica o sofferenza interna. La terapia può aiutare proprio a ritrovare maggiore equilibrio e serenità.

La terapia è utile anche per l’ansia sociale o la paura del giudizio?
Sì. Un percorso psicoterapeutico può aiutare a comprendere le origini della paura del giudizio e a sviluppare maggiore sicurezza nelle relazioni e nelle situazioni sociali.

È normale avere dubbi prima di iniziare una terapia?
Assolutamente sì. Iniziare un percorso personale può suscitare domande, resistenze o timori. Avere dubbi non significa che la terapia non faccia per te.

Cosa posso fare tra una seduta e l’altra per aiutare il percorso?
La continuità è importante: riflettere su ciò che emerge in terapia, osservare le proprie emozioni e mettere in pratica le indicazioni condivise con il terapeuta può favorire il cambiamento e rendere il percorso più efficace.